24 dicembre 2011

So this is Xmas

Non credo di esagerare se dico che questo è il primo natale che passo serena dopo tanto tempo. Serena per un sacco di cose che non so neanche dire, o magari le so benissimo ma non mi ci sforzo a pensare.
Perchè dopo tanto tempo in cui sono stata male ora sto benone e non mi interessa il perchè. Forse finalemnte dopo tanto tempo ho trovato un equilibrio, forse, anche se in minima parte, ho capito qual'è il mio posto, le persone su cui posso contare e le cose che mi rendono felice. E forse sto trovanto un modo per aggirare quelle che mi hanno fatto stare male fino ad ora. Alcune le ho semplicemente fatte sparire fingendo che non esistano, altre le sto mettendo a bada.

Sta di fatto che stamattina mi sono alzata e anche se il cielo era grigio io ero felice. E non mi capitava da tantissimo. Perchiò ringrazio chi ha reso possibile questo.

18 dicembre 2011

I'm the face

Alla fine io non faccio niente di male. Me ne sto per i cazzi miei, perchè nella maggior parte dei casi non ci guadagno niente a farmi gli affari degli altri. Anzi.

E così ci faccio la figura della sgrusa, dell'asociale, di quella che ha il suo gruppetto di amici con cui sta sempre e se ne frega degli altri. Questo solo perchè non mi piace entrare in discussioni che non mi riguardano.

Questo non perchè io abbia paura di prendere una posizione perchè chi mi conosce sa benissimo che non mi sono mai tirata indietro se c'era da difendere o da sputtanare qualcuno. anzi parecchie volte sono stata solo io a metterci la faccia.

Forse è questo il mio problema, che non ho una doppia faccia. Se una cosa mi sta sul cazzo lo dico apertamente, non faccio finta che mi vada bene e poi sparlo in segreto con l'amichetta del cuore.
Sinceramente queste sono cose che si facevano alle elementari. Tanto quanto il dire i segreti nell'orecchio solo agli "eletti" e poi fare i discorsi sottovoce negli angolini, di nascosto.

Il bello è che voi non siete neanche bravi a sparlare. Siete così tridi che mentre sparlate di me mi fissate e quando mi avvicino tacete di colpo guardandovi con quei cazzo di sguardi da pesce lesso e facendovi scappare risatine del cazzo.

Perchè porca troia è davvero facile dare degli sfigati agli altri! Guardare tutti come se si fosse su un piedistallo, come se si avesse la facoltà di giudicare in quanto migliori.

Ed è proprio questo che mi sta sul cazzo più di tutto! Perchè io sono contenta di me stessa, santo dio posso dire di essere contenta della mia vita? Certo non sono una modella alta e bionda e non ho nemmeno tanti soldi, una bella casa e non mi credo neanche una persona perfetta. Ma siccome sono contenta di quello che ho non ho bisogno di guardare con occhi stronzi gli altri per cercare ogni minimo difetto da criticare.

Io sinceramente non capisco la gente che si compiace sputtanando gli altri! Che cosa cazzo ci guadagni? Ti sembro sfigata? Benissimo! Lasciamo vivere nella mia sfiga! A quanto pare a me va bene così! Se senti il bisogno di criticarmi e di darmi contro vuol dire che a quanto pare io ti do fastidio, anche se sono una sfigata forse un pizzico d'invidia per me ce l'hai. E allora mi sfotti.

Ma la cosa migliore è che quando parli con me mi lecchi il culo. Cazzo se non avessi persone sincere che mi dicono cosa pensi realmente di me potresti essere la mia migliore amica.

Ok non so quanto senso abbia quello che ho scritto e non mi aspetto neanche che qualcuno lo legga fino in fondo. Torno al vasari che è meglio.

14 dicembre 2011

Sono masochista e anche un po' ipocrita

Una giornata è fatta di 24 ore.

Io ne passo cinque a scuola e almeno altre quattro sui libri, nelle giornate come oggi anche cinque. Ne passo circa altre tre tra corriere e robe varie per andare e venire da scuola. Altre due ore le passo a mangiare. Quelle nove ore che mi restano la maggior parte delle volte dormo o me ne sto spaparanzata sul divano a fissare fuori dalla finestra con le formula di fisica e matematica che mi ingombrano il cervello.

Il sabato è l'unico giorno in cui posso avere tipo dieci ore in tutto per suonare la batteria, fare sesso, telefonare alla mia magliore amica, se ne ho voglia andare in piscina dall'una alle tre, cenare con calma dal kebabbaro, farmi un giro in centro e se capita bermi una birra con la compagnia sciatta di collecchio.

Questa settimana ho fatto cinque verifiche, due di queste erano matematica e fisica.
E il mio sabato pomeriggio questa settimana lo passerò a scuola per convincere dei ragazzi di terza media a scegliere di iscriversi alla mia scuola.

Forse questa è stupidità.

12 dicembre 2011

Heminevrin

La batteria mi piaceva perchè era uno strumento trasgressivo.
Perchè quando suonavi facevi casino e i vicini si lamentavano.
Solo così potevi farti sentire, solo così potevi far uscire la tua vera natura.


Avevi capito tutto. Quasi sesant'anni prima di me.

Datemi un mandolino e vi suonerò il rock 'n' rool

8 dicembre 2011

Sei sempre bellissimo...

A volte avrei solo voglia di stare da sola in casa con la musica nelle orecchie, riascoltare anche mille volte la mia canzone e non dover pensare che devo mettermi a studiare matematica, fisica, inglese, chimica, informatica, folosofia, storia, Ariosto, Livio, Bramante e che devo ancora fare il disegno di minato, la relazione di fisica, l'analisi di ariosto, lo schema di Giordano Bruno e persino la ricerca di ginnastica.
E sono ancora in quarta.

Ed io vorrei solo starmene sola con Keith, Roger, Pete e Jhon. Che appena suonano mi raddrizzano la giornata. O anche solo Keith...lui mi va bene anche da solo <3

6 dicembre 2011

I don't need to be forgiven

La gente che crede di vivere nel mondo dei più furbi non l'ho mai sofferta. E non ho mai sopportato la gente che si crede migliore senza aver nessun merito per poterlo affermare. Se poi questa gente per potersi definire migliore è anche disposta a calpestare le persone che gli stanno attorno non si può definire altro che una stronza. Se poi questa persona fino a poco tempo fa era una delle persone più care che avevo la cosa non mi fa solo incazzare, mi delude un sacco. E poi non c'è davvero da stupirsi se per ogni cazzata sclero. Perchè quando il vaso ormai è piano basta una goccia a farlo traboccare. E io di pazienza ne ho avuta fin troppa.

Le persone cambiano. Eccome se cambiano.

24 novembre 2011

time out

Un conto è volere vedere le stelle, un conto è farsi guidare.
Un conto è saperle là in alto e lasciarle un pò fare.
Un conto è la rabbia che provi a 20 anni, un conto è la rabbia a 40.
Un conto che intanto non sembra cambiare mai niente.

Un conto è la mappa di tutti i locali, un conto è dovere star fuori.
Un conto è sentire che riesci a lasciarti dormire.
Un conto è svegliarti e sentirti già stanco, un conto è trovarla di fianco.
Un conto è sentire che il fuoco non è ancora spento.

Un conto è la vita che imposta il suo gioco, un conto è averlo capito.


Quando resti in silenzio e mi guardi mi sento pi in colpa di quando sbraiti, di quando usi mille parole inutili. Quando stai in silenzio capisco che sei davvero delusa. Delusa da me. da quello che vorresti io fossi e da quello che invece io puntualemente sono. E vorrei davvero, con tutto il cuore poter smettere di deluderti, vederti più volte in faccia quel sorriso orgoglioso, vorrei davvero ma non ce la faccio. A volte penso di non essere capace, a volte capisco che non mi impegno abbastanza. Ma anche quando mi impegno di più le cose restano uguali ed io ricomincio a chiedermi chi me lo fa fare. E tu continuerai sempre ad essere delusa finche le cose cambieranno.

13 novembre 2011

questioni.

Probabilmente non ho un cervello normale.
Ho un cervello che ragiona solo per punti, per schemi.
Se tutto non è bene in un ordine logico il mio cervello si perde.

E adesso non c'è prprio niente in ordine nel mio cervello.

Nuove prospettive

Ci vuole davvero poco ad accusare gli altri dei propri problemi. Ci vuole davvero poco, di fronte a un fallimento, a dare semplicemente la colpa agli altri. Quello che è veramente difficile è fermarsi un attimo e guardasri dentro. Cercare di capire che cosa si è sbagliato e cosa si poteva migliorare. E anche se questo è molto più difficile che puntare il dito verso gli altri, anche se questo a volte può far male è la cosa migliore. perchè se si affronta un problema lo si può risolvere. Se si fa finta di niente e non si ammette che la colpa è anche propria si resta fermi.

Perciò invece di lamentarti e frignare perchè le persone sono ingiuste con te dovresti chiederti se tu sei giusta con le persone. E ripartire dai tuoi sbagli. Perchè sono sicura che se questo lo avessi fatto fin dall'inizio ora la tua situazione sarebbe doversa. Ora avresti ottenuto quello che volevi.

E invece te ne stai ancora li a lagnarti e a rompere le palle a gente che con i tuoi problemi non c'entra un emerito cazzo.

Ma io non ti biasimo, spero solo che tu capisca in tempo che stai sbagliando.

7 novembre 2011

Benvenuti.

Ok, ammetto di essere una perfetta idiota.
Ma qualcosa che non va anche negli altri ci deve essere.

Ci deve essere per forza altrimenti significherebbe che non ho capito niente di come funziona il mondo. Significherebbe che fino ad ora ho vissuto nel modo sbagliato e fatto le cose ne modo sbagliato. Significherebbe che se sono ancora sana di mente è solo per un immensa inspiegabile costante botta di culo!

Io non so davvero più in cosa devo credere.

5 novembre 2011

Ne ho le palle piene.

Certa gente sembra fatta apposta per rovinarmi la giornata.

Il problema è che la rabbia è un sentimento che si trasmette molto facilmente. Molto più facilmente dell'amore per esempio. Se sei incazzato tratterai male tutte le persone che ti stanno attorno, che a loro volta per sfogarsi magari tratteranno male altra gente e così via. E questa catena non si interrompe finchè non arriva qualcuno che assorbe la rabbia e se la tiene dentro. Si prende tutti i colpi e fa finta di niente, si piazza un sorriso sulla faccia e fa finta di niente.

Ma prima o poi esploderà. Magari da solo e prenderà solamente a pugni il cuscino urlando. Oppure scoppierà quando non è solo e scaricherà tutta la sua rabbia su chi gli sta attorno. E magari chi gli sta attorno è la persona a cui tiene di più al mondo e quindi farà un gran casino, e magari rovinerà tutto.

Ecco. Ci pensate che tutto questo può partire da una "persona" scazzata per gli affari suoi che decide di sfogare la sua frustrazione sbraitando addosso a dei poveri ragazzi che hanno la sola colpa di essere in ritardo per il suo orologio mentale e non per l'ora che accomuna tutti i comuni italiani? Una "persona" che tra l'altro arriva sempre perennemente un quarto d'ora in ritaro. Ci pensate?

21 ottobre 2011

Fanculo.

La gente ce la mette proprio tutta per rovinarmi la giornata.
Il bello è che la maggior parte delle volte ci riesce benissimo.

E io che mi illudevo che quest'anno sarebbe stato diverso.

20 ottobre 2011

BAM.

Avere crisi esistenziali alle assemblee di istituto è la cosa più stupida della terra.

Mi chiedo perchè le riflessioni filosofiche non mi vengano durante le tre ore di vava in cui parla per tutte e tre le ore del principe di Macchivelli. Magari se mi mettessi a riflettere sulla mia esistenza e sul mio futuro durante quelle tre ore riuscirei a restare sveglia. Ma fino ad ora ho sempre dormito. Forse è per questo che mi ritrovo sempre così tanto nella merda il giorno prima delle verifiche. E forse è per tutte le ore di italiano in cui ho dormito che non riesco a scrivere questo post con un italiano decente e senza fare ripetizioni ogni tre parole. E forse è anche meglio così.

18 ottobre 2011

Dopo esser stata chiamata schifosa da voi posso morire felice

Un ambientalista un giorno si mise in testa di salvare un rinoceronte che era finito in una buca. Lo legò con delle corde e lo tirò fuori, evitanto così che l'animale morisse di fame e sete. Ma il rinoceronte una volta fuori dalla buca si mise a correre e travolse l'animalista uccidendolo. Questo non perchè il rinoceronte fosse cattivo, sempicemente lui seguiva il suo istinto. E il suo istino non comprendeva la gratitudine. Molte, troppe persone che mi stanno attorno sono proprio come quel rinoceronte. Più io cerco di aiutarli e di essergli amica più loro se ne approfittano per crearmi dei casini. Ed è proprio una cosa stupida e scontata da dire ma l'uomo è un animale. O perlomento in certi casi,nella maggior parte dei casi, si comporta come tale. E io non ho nessuna intenzione di sbattermi per insegnare la gratitudine ai rinoceronti. La prossima volta se ne resteranno nella loro buca.

17 ottobre 2011

Ma boh, chi lo sa?!?

Dire che sono nella merda è farmi un complimento.
Ma alla fine è questo il mio destino, essere nella merda.
Se non ho dei casini per le mani non sono contenta.

E va bene così.

15 ottobre 2011

Si raccoglie ciò che si è seminato.

Non dovrei parlare così, proprio io, che so cosa significhi restare soli.
Ma è proprio vero che ognuno raccoglie quello che ha seminato.
E a te da raccogliere è rimasto ben poco. Ma è solo colpa tua.
E io non riesco nemmeno più ad avere pena per te.

A volte peggio dell'odio c'è solo l'indifferenza.

14 ottobre 2011

Nevermore.

Non lui.
Non il suo piccolo lunatico. Non il ragazzo spaccone nei pub di sera, né quello che di notte andava a bussare alla sua porta perché aveva fatto un incubo “e stare col signore dei mostri dovrebbe proteggermi dal babau, no, Johnny?”

Mai più.
Mai più la sua batteria tonante. Mai più i suoi colori sgargianti. Mai più la sua presenza irruenta. Mai più la sua voce frettolosa. Mai più quei suoi occhi scuri che aveva provato a disegnare tante volte e ogni volta miseramente falliva, perché sì, erano quasi neri, ma luminosi, e John non era mai stato bravo a disegnare la luce.



«Cos'hai provato quando ti hanno dato la notizia della morte di Keith Moon?»

11 ottobre 2011

Febbre.

Once upon a time you dressed so fine
You threw the bums a dime in your prime, didn't you?
People'd call, say, "Beware doll, you're bound to fall"
You thought they were all kiddin' you
You used to laugh about
Everybody that was hangin' out
Now you don't talk so loud
Now you don't seem so proud
About having to be scrounging for your next meal.


Starmene a casa con la febbre avvolta nel mio pannetto verde dell'ikea mi ha sempre aiutato a riflettere. A mettere un po' di ordine nella mia testa, che è sempre incasinata. A capire le cose che sto sbagliando e le cose che sono giuste così. Per capire le persone che vale la pena tenersi vicine e quelle che non meritano il nostro affetto. E per come le stanno le cose adesso credo che non mi sarei potuta ammalare in un giorno migliore. Magari quando guarirò avrò sbrogliato un po' questo immenso casino. Certo tu come al solito non mi rendi il lavoro facile...ma neanche un po'.

8 ottobre 2011

Talento.

Ognuno di noi nasce con un talento. Oguno di noi è destinato a fare qualcosa di geniale. Deve solo riconoscere qual'è la propria strada e seguirla. C'è chi ci ha parato il culo a tutti quanti e chi fatto solo dei gran casini in vita propria. Ma anche questo è un talento raro. Io ancora non so cosa ne sarà di me. Perchè la mia strada ancora non so qual'è e non so dov'è. Perchè non la vedo neanche in lontananza. L'unica cosa che so fare per adesso è vagabondare e cercare qualcosa di migliore un po' più in la, andando pian piano sempre più lontano. E magari un giorno me ne andrò per sempre.

Forse è questo il mio talento. Vagabondare.
E non sarebbe neanche male come cosa.

5 ottobre 2011

Comunque vada...comunque vada!

Melegari è davvero il miglior prof del mondo.
Ma solo quando capirà che le sue verifiche non sono fattibili per il mio cervello potrò dargli la soddisfazione di prendere una sufficienza in matematica.

Fino ad allora spererò sempre nel colpo di genio degli utlimi tre minuti.
E per domani ci vuole un colpo di genio grosso il doppio di me.

2 ottobre 2011

Che rumore fa la felicità?

Che rumore fa la felicità.
Che sapore ha, quando arriverà sopra i cieli grigi delle città
che fingono di essere rifugio per le anime.
Corri fino a sentir male
con la gola secca sotto al sole.


La prof di biologia dice che l'essere felici è solo un fattore di serotonina...viene prodotta dal tuo corpo e ti fa sentire felicee bla bla bla...altre idiozie. Boh in realtà no lo so perchè non stavo a sentire. E perchè mi sembrava un enorme cazzata il fatto che l'essere felici sia solo dovuto ad uno stupido ormone.

Forse sono io che sbaglio a considerare la felicità un enorme carica, come un orgasmo di vita che ti prende e ti fa vedere tutto dal suo lato più bello. Che fa rimpicciolire i problemi e ti da speranza. La felicità è sentirsi al posto giusto, sentirsi la persona che vorresti essere e non avere ripianti. Avere così tanta carica da poter correre in mutande urlando e mandando affanculo tutti quelli che ti hanno ostacolato.

Ecco io ieri per tipo dieci minuti mi sono sentita felice. E poi basta.

1 ottobre 2011

Anyway.

S'i' fosse foco, arderei' il mondo;
s'i' fosse vento, lo tempestarei;
s'i' fosse acqua, i' l'annegherei;
s'i' fosse Dio, mandereil en profondo;
s'i' fosse papa, serei allor giocondo,
ché tutti ' cristiani embrigarei;
s'i' fosse 'mperator, sa' che farei?
a tutti mozzarei lo capo a tondo.
S'i' fosse morte, andarei da mio padre;
s'i' fosse vita, fuggirei da lui:
similemente faria da mi' madre.
S'i' fosse Cecco com'i' sono e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre:
le vecchie e laide lasserei altrui.


Fammi immaginare quanto ancora ho da fare
Forse crescere, invecchiare.
Quanto ancora ho da amare.

30 settembre 2011

A.

Quant'è bella giovinezza,
che si fugge tuttavia!
Chi vuoi esser lieto sia:
di doman non c'è certezza.


Vivere a più non posso, vivere più che posso. Perchè le cose che posso fare adesso, le cose che voglio fare adesso, non le potrò fare mai più.

26 settembre 2011

Orfani del tempo che non ha eroi.


La sigaretta che teneva fra le dita si era usurata quasi del tutto senza che lui la sfiorasse con le labbra. Se ne stava con la testa appoggiata sulla mano che la reggeva, rigirado fra le dita la solita vecchia e logora stilografica. Il suo sguardo era perso nel vuoto della stanza ad osservare quella sottile linea di fumo biancastro che usciva dalla sigaretta e che lo avvolgeva delicatamente. Portò la portò alle labbra e prese un ultimo profondo respiro. Poi inspirò lentamente verso il soffito osservando il fumo che gli usciva dalla bocca. La massa biancastra si espandeva nella piccola stanza e si fondeva con la luce soffusa e calda della candela, come in una danza, e creava ombre grigiastre che si proiettavano debolmente sul muro. E quelle ombre erano come le nuvole, ciascuno poteva vederci ciò che la sua immaginazione gli concedeva. Ma in quella stanza quelle ombre casuali formavano sempre la stessa sagoma di quel volto spigoloso, il cappello sempre sulla testa. Il volto che a volte rimaneva piatto incollato al muro ma altre volte era capace di avvicinarsi così tanto al volto da cui il fumo usciva da fondersi con la stessa cosa che lo creava. Quel volto che sembrava sempre potesse parlare ma che non l'aveva mai fatto. Era sempre rimasto in silenzio dicendo tutto comunque. Quel demonio di Tex Willer.

Addio al grande Sergio Bonelli.

25 settembre 2011

 
Ho bisogno di te più di qualsiasi altra persona al mondo che ha bisogno di te.

24 settembre 2011

Lo so che puoi.

1977.
Cercò di controllare la frustrazione che gli aveva irrigidito il corpo e la mente. Pete, da lontano, si morse un labbro e si avvicinò cauto, le mani in tasca e la genesi di un piccolo sorriso di conforto sulle sue labbra ancora birichine come un tempo. Senza dire niente gli si sedette accanto e sfilò dalla tasca le bacchette, ripetendo appositamente un gesto che l’altro aveva fatto tante e tante volte. Gliele porse, continuando a ridere in un modo un po’ buffo, e Keith le afferrò sentendosi un po’ più tranquillo. “Non sono in grado” soffiò poi. “Non sono in grado di suonare così, non posso. Non ce la faccio più.” Pete gli posò una mano sulla spalla. “Riprovaci” gli disse, e strinse la presa con più forza alla negazione dell’altro. “Lo so che puoi” continuò. “Ce la farai, andrà tutto meglio adesso. Ti sentirai più … leggero, come quando le tue braccia si sollevano dal tuo strumento e si librano in aria.” Keith sorrise, immaginandosi come una specie di volatile libero nel cielo. “Mi spiace” sussurrò.

Lo vedi tu com'è, bisogna fare e disfare.
Continuamente e malamente e con amore, battere e levare.
Lo vedi tu com'è, è prendere e lasciare.
Inutilmente e crudelmente e per amore, battere e levare.
Lo vedi tu com'è, come si deve fare.
Precisamente e solamente, battere e levare.

23 settembre 2011

La vendetta è una cosa da stupidi.

La vendetta è una cosa da stupidi. Me ne sono convinta col tempo, diventanto grande. Prima ero molto vendicativa infatti, perchè pensavo che vendicarmi sarebbe stata l'unica cosa che mi avrebbe fatto sentire meglio. Ma ora so che non è vero. La vendetta non serve a niente, non può sistemare le cose, anzi le peggiora. E non aiuta neanche a stare meglio, anzi. Può placare la rabbia, ma se sparisce la rabbia può esserci spazio solo per il dolore, peggio ancora per un senso di vuoto.

Ho sempre ritenuto che Cipolla fosse davvero una grandissimo genio.
E Cipolla diceva che una persona che crea male agli altri senza avere nessun vantaggio per se stesso si può definire solamente un grande stupido.

La vendetta crea solo altro male oltre a quello che si vuole vendicare.
E come ho detto non porta nessun beneficio a chi la compie.
Perciò la vendetta è una cosa da stupidi.
[Fine del mio momento altamente filosofico...XD]

20 settembre 2011

No.

Non puoi capire. Davvero non puoi.
Non puoi capire quanto sia stato difficile raccogliere tutti pezzi di me che tu avevi lasciato in giro, tapparmi le orecchie e fare un respiro profondo. Ciudermi nel mio silenzio, come sott'acqua, pensando che avrei dovuto di nuovo vivere solo per me stessa. E me ne sono rimasta li con gli occhi chiusi a guardarmi dentro per poi ricacciare tutto fuori più forte che potevo. E la mattina dopo, quando mi sono guardata allo specchio, mi sono vista più forte che mai. Ed ora sono felice, sto cercando di essere felice.

Mi sembra un po' tardi per dirmi che ti dispiace.

19 settembre 2011

Liberi di sbagliare, liberi di ricominciare

Noi siamo i soliti quelli così, Siamo i difficili fatti così
Noi siamo quelli delle illusioni, delle grandi passioni
Noi siamo quelli che vedete qui
Abbiamo frequentato delle pericolose abitudini
E siamo vivi quasi per miracolo grazie agli interruttori.

Noi siamo liberi, liberi, liberi di volare
Siamo liberi, liberi, liberi di sbagliare
Siamo liberi, liberi, liberi di sognare
Siamo liberi, liberi di ricominciare


Ormai io ho deciso, a voi può sembrare impensabile, per me è libertà.
Siamo liberi, liberi di non ritornare...

17 settembre 2011

C'è modo e modo di fallire.

Seduto sul tetto del mondo, gli occhi chiusi a respirare. A inseguire i profumi e i rumori, A rincorrere un pugno di soldi perduti tra le sabbie del tempo, da chi baratta le vecchie illusioni con promesse d'oro e d'argento. Pur sapendo che è inutile andare se hai già rinunciato a cercare

Seduto sul tetto del mondo, l'orizzonte comincia a parlare e racconta di come la Storia sia una piccola traccia di luce. E di come talvolta la gente sia cieca perché vuole il buio e aspetta dall'alto un segnale e invoca un gesto regale da piccoli re di cartoni.


Ci sono state tantissime volte in cui mi è stato detto "Se non ci provi per paura di fallire, fallirai lo stesso". Cazzate, ho sempre pensato, cazzate. Facile parlare per chi non ha mai provato cosa significa fallire davvero. Che cosa significa sentirsi scoppiare in mille pezzi e poi doversi rialzare, e se sei scazzato con chi sta intorno vieni isolato, quindi devi anche fare finta di di niente. E ti viene detto che non ti godi la vita se ti fermi a pensare. E allora ti metti a pensare solamente quando sei solo, che è anche peggio perchè non c'è nessuno che dai tuoi pensieri ti possa tirare fuori. E le persone questo non lo vedono, o magari fingono solo di non vederlo.

E dopo tutto questo ti dicono provaci ancora, se non ci provi fallirai lo stesso. Può andare bene stavolta e se non ci provi te ne pantirai.

C'è modo e modo di fallire. Prevenire è meglio che curare.
Dopo tutte le delusioni che ho avuto perdonatemi ma preferisco prevenire.
Che è meglio che curare. E almeno fallirò alle mie condizioni.

15 settembre 2011

Inerzia.

Vivo ancora per inerzia di quei giorni.
Il mio cuore batte ancora per quelle emozioni.
Mi ritorni in mente la sera, quando sono sola e guardo il soffitto.
Nelle mie giornate ti sento nel sole, nel vento, nel rumore del mare.
Non ricordo il tuo profumo ma a volte mi sembra di sentirlo.
Ci crederesti mai?

E poi ci troveremo come le star a bere del whiskey al roxy bar...

13 settembre 2011

Coraggio.

portami dove mi devi portare
africa asia o nel primo locale
fammi vedere che cosa vuol dire partire davvero
portami dove non posso arrivare
dove si smette qualsiasi pudore


Vorrei saper trovare il coraggio di scappare.
Il coraggio di partire e di fregarmene di quello che sto lasciando. Vorrei portare con me solo chi lo merita davvero, solo chi nonostante tutto ha sempre trovato la forza di restarmi vicino. Vorrei lasciarmi alle spalle tutte le altre persone a cui avevo dato fiducia e che puntualmente l'hanno tradita. Vorrei per una volta non avere rimpianti, vivere ogni giorno a modo mio e non dover rendere conto a nessuno delle mie scelte. Vorrei non dormire mai, sentire la vita che mi scorre nelle vene. Vorrei che nessuno mi guardasse storto e mi giudicasse. Vorrei poter vivere solo di ciò che amo.

12 settembre 2011

Gioia infinita.

Il ritorno porta addosso mal di testa e mal d'anima
in silenzio ognuno piano fruga dentro di se


Sono stati tre giorni e mi è sembrata una vita.
Il viaggio più insignificante, stupido, intenso e assurdo della mia vita. E adesso mi sento solo scottare la schiena e la testa mi scoppia. Credo di aver dormito in tutto un paio d'ore in questi giorni. I capelli sono un cespuglio pieno di sale e sabbia e ho ancora addosso il costume, in tasca il biglietto del treno sbiadito dal sudore.

E adesso vedremo che succede.
Non mi sono mai sentita più viva di così.

10 settembre 2011

Mare accarezzami, luna ubriacami

Ogni terra un nome
ed ogni nome un fiore dentro me
La ragione esplode
ed ogni cosa va da se
Mare accarezzami
Luna ubriacami
Rio, Santiago, Lima & Holguin,
Buenos Aires, Napoli


Montagne russe, parglie e birra.
Credo davvero di non sentirmi tanto bene ma non ne sono sicura :)
E ora è meglio che io vada a farmi una doccia perchè ho addosso il cloro e l'odore di tabacco. O forse è meglio di no, perchè puzzo di vita. L'odore di quelle giornate che andrebbero vissute più spesso. Non voglio togliemelo di dosso.

E domani ci sarà la luna piena.
E domani vado al mare, per l'ultima volta.
E la luna piena sul mare è davvero bellissima!

Long way home

8 settembre 2011

Paura.

Mia nonna mi ha sempre detto che ero io quella coraggiosa in famiglia.
Sono sempre stata io infatti che mi facevo avanti dal dentista, sulla montagne russe, che trovavo il coraggio di non giustificarmi al primo giro di interrogazioni, quando più di metà classe lo aveva fatto.

Balle.

La verità è che ho sempre avuto una paura dannata.
Quello di andare avanti per prima era solo un modo per affrontare subito il ciò che avevo davanti e scacciare via la paura.

Quando ho paura combino solo casini infatti.

7 settembre 2011

settesettembre

Eravamo alla ricerca di un batterista quando, una sera, siamo incappati in Keith Moon che si esibiva con altri musicisti... Era tutto rosso, vestito color zenzero dalla testa ai piedi... Anche lo spirito con quale suonava era rosso. Non solo il batterista ma anche l'essere umano più incredibilmente inarrestabile che avessimo mai visto. Ci siamo guardati e abbiamo detto: 'Questo è il nostro uomo'.
Pete Townshend, 1973

Quando si ci spinge sempre di più sull'orlo di un burrone arriva il momento in cui è troppo tardi per tornare indietro. Troppo tardi per essere salvati.
Tu quel momento lo avevi raggiuno da un pezzo, quando alla fine in quel dannato burrone ci sei caduto. E ci sei caduto proprio a causa di ciò che avrebbe dovuto salvarti. E chissà quale ritmo suonava il tuo cuore prima di fermarsi.

Keith Moon 23 agosto 1946 - 7 settembre 1978
Hope I die before I get old.

5 settembre 2011

Giriamo al contrario

Ti ho detto una sola cosa veramente seria da quando ci conosciamo, te l'ho detta di fretta, come mi fosse sfuggita. E forse era proprio così, mi era sfuggita, ma era proprio quella verità che stavo faticando a dire anche a me stessa. Perchè era difficile anche per me ammettere che la mia vita fosse cambiata così tanto, che le persone fossero cambiate così tanto, che i miei punti di riferimento fossero cambiati. Faticavo ad ammetterlo si.

Servirebbe davvero che noi vivessimo in un mondo diverso da quello in cui ci dobbiamo muovere ogni giorno. Servirebbe che ci fosse molta più gente che la pensa come noi. O forse basterebbe che persone diverse da noi si fermassero per un minuto ad ascoltare quello che abbiamo da dire. Si liberassero un attimo di pregiudizi e preconcetti inutili e cercassero di capirci. E basterebbe davvero poco. Ma a quanto pare è uno sforzo troppo grande, ovviamente è più semplice restare fermi nelle proprie convinzioni e darci delle strane, delle infantili. Una chiusura mentale francamante distruttiva.

Con tutto quello che sta succedendo negli ultimi giorni, credo che anche i tuoi punti di riferimento siamo cambiati. E credo che anche tu, come me, faccia fatica ad ammetterlo. Ecco, anche in questo siamo simili. Ma te lo leggo negli occhi, lo capisco da come mi parli, dalle cose che dici che qualcosa sta cambiando per te. E certo anche tu prima o poi arriverai a tirare le somme.

Dovremo sotenerci a vicenda, dovremo essere sincere, dovremo essere così vicine da arrivare a credere di esistere noi due soltanto. Solo così potremo sopravvivere.

4 settembre 2011

Pazza.

Tanta gente mi da della pazza. Perchè credo di essere la reincarnazione di Keith Moon, perche ogni volta che raccolgo un fiore lascio una caramella sul prato, perchè canto canzoni alle lucertole, perchè dico sempre alle persone quello che penso anche se la persona in questione è un prof che poi mi darà 4 per tutto il resto dell'anno. Bene, forse hanno ragione, sono una pazza. Ma l'unica cosa che non si può criticare è la mia lealtà alle persone, perchè sono stati sempre gli altri in passato ad allontanarsi da me, anche quando io avrei voluto restare vicina.

3 settembre 2011

Sun.

Ho sempre adorato il sole, soprattutto per la sua capacità di accendere ogni colore e di far risplendere di una luce diversa ogni cosa. Il suo calore sa scaldare l'acqua del mare così ci puoi fare il bagno, fa scottare la sabbia e le mattonelle della piscina, ti impregna la pelle e ti resta addosso fino alla mattina dopo. Sarà che sono nata in piena estate, quando c'era un afa da morire, ma io l'ho sempre amato il caldo, il sole, il mare. E quando mi alzo e vedo una giornata di pioggia mi sembra che il mondo sia dannatamente grigio e così anche il mio umore.

Oggi il sole ha fatto davvero di tutto per farsi strada tra quella insopportabile foschia grigiastra che nascondeva l'azzurro del cielo. Ma dopotutto la sua stagione sta finendo, e tra poco non avrà più neanche l'acqua azzurra della piscina per specchiarsi, gli resteranno solo le pozzanghere qui a parma. E il sole lo rivedrò solo tra un po di mesi, quando tornerà la primavera e finalmente lui potrà tornare ad accecarmi mentre nuoto, facendo passare anche solo pochi raggi dalla finestra della piscina. E l'acqua si accenderà di nuovo di riflessi azzurri e vivi, rimpiazzando il blu grigiastro dell'inverno.
Sole la tua stagione sta finendo...e qui sta anche per piovere.

You and me have been here twice
This is our last day back here in paradise

2 settembre 2011

Cantore

Insigne istituzione certo e assai civile fu quella di coloro che tentarono di proteggere dall'invidia le opere famose di uomini eccellenti per virtù e salvare dall'oblio e dalla morte i nomi loro degni d'immortalità. Perciò si tramandarono alla memoria dei posteri immagini scolpite nel marmo o fuse in bronzo, perciò si posero statue pedestri ed equestri, perciò le spese per colonne e piramidi giunsero, come disse il poeta, alle stelle, per questo infine si costruirono le città e fu loro imposto il nome di quelli che i grati posteri vollero imperituri. Tale è infatti la condizione dell'umana mente che, se non è stimolata da immagini che di continuo le si presentino dall'esterno, ogni ricordo facilmente svanisce.

Padova, 12 Marzo 1610.
Galileo Galilei

Apprezzo sempre quando dopo aver camminato tutta la mattina per giungere a una cima, non ci trovo croci o madonne, ma targhe. Apprezzo sempre chi riconosce un traguardo alla volontà dell'uomo che l'ha raggiunto e non all'aiuto di dio.

1 settembre 2011

Voglia di mare e girasoli

Ho un vecchio amico che sta per partire e stanotte ritorna via.
E' il momento dei baci, dei saluti ed abbracci e gli auguri di buona fortuna
niente lacrime prego, che c'è altro da fare e stasera non piange nessuno
io mi ungo la gola e preparo il bicchiere in onore del vecchio Bob.

Il primo di settembre il mio cervello atrofizzato dal caldo e dal sole dell'estate di risveglia. Il primo di settembre mi rendo conto che di tutti i progetti che avevo fatto per l'estate ne sono andati in porto neanche la metà. Il primo di settembre mi rendo conto di avere un sacco di roba da studiare e di essere stata molto stupida a non fare qualcosa prima. Il primo di settembre mi rendo conto che anche quest'estate il sole non è riuscito ad abbronzarmi la pelle e che ormai è troppo tardi. Il primo di settembre mi rendo conto che avrei voluto invitare un sacco di gente in piscina, ma mi rendo anche conto che mancano tre giorni alla chiusura. Il primo di settembre mi viene una voglia sfrenata di mare, di sole e di gardaland. Il primo di settembre mi fa ricordare i pensieri dei i primi giorni di giugno, cosa ceh davvero non vorrei. Il primo di settembre mi fa sembrare il sole meno luminoso e l'aria meno calda di quanto fosse il 31 agosto. Il primo di settembre mi rendo conto dell'erba gialla e delle foglie che stanno cadendo. Il primo di settembre mi fa sempre venire voglia di torta al cioccolato e estathe alla pesca. Il primo di settembre mi fa venire voglia di regalare un girasole alla mia migliore amica e dirgli di metterlo alla svelta nell'acqua altrimenti il sole lo farà appassire. Il primo di settembre mi fa venire in mente gli sconti sulle bic e le gomme colorate alla coop e mi fa pensare che forse quest'anno, dopo tre anni, sarebbe ora di conprare una squadra non spuntata. Il primo di settembre mi fa ricordare che i ganci dello zaino sono rotti, ma come ogni anno mi viene da pensare che il mio zaino strappato e scarabocchiato è troppo bello per essere cambiato, e che in fondo il fatto che mi arrivi al sedere è una figata. Il primo di settembre mi fa esplodere di buonissimi propositi e nello stesso tempo di svogliatezza infinita per l'imminente nuovo anno scolastico.

Il primo di settembre lo passerò come ogni anno stradiata su un prato a guardare le nuvole e non fare niente, nonostate tutte le cose che la mia testa mi suggerisce di fare. Solo oggi, il primo di settembre.

Domani la mia testa si calmerà.


30 agosto 2011

Foglie gialle e incazzature

Ultimamente stanno succedendo davvero troppe cose che mi fanno incazzare. La fine dell'estate, le foglie gialle che iniziano a cadere nell'acqua della piscina, la granita della cittadella che aumenta di prezzo ogni due settimane, gli esami di riparazione, la montagna di roba che devo ancora studiare, l'inizio della scuola che si avvicina, la gente che sta sclerando in maniera preoccupante, le mie scarpe nuove comprate in montagna che a Parma costavano 10€ di meno, la mia febbre cronica, gli amici che hanno deciso di fingere che io non esista, il fatto che nessuno si sia ricordato il compleanno di Keith Moon, neanche la pagina rocker su facebook. Ma la cosa che più mi sta facendo incazzare è il fatto che mi sto accorgendo di quanto poco io conosca le persone che mi stanno attorno, o perlomento quanto loro siano in grado di cambiare in maniera impressionante in pochissimo tempo. Mi fa incazzare che persone che reputavo belle persone si abbassino improvvisamente al livello della feccia che fino ad un momento prima avevano disprezzato. Mi fa incazzare anche che persone che si sono comportate da idiote fino ad ora, si scantino improvvisamente, solo adesso che è troppo tardi.

Ecco forse è solo una questione di tempi, momenti sbagliati. O forse sono io che mi incazzo troppo per cose che non meriterebbero attenzione.

Anche quest'anno non sono andata al mare.

28 agosto 2011

La gratitudine non esiste

E quando crolliamo,che crolliamo,crolliamo da soli dentro le stanze.
E uno che viene da fuori non lo direbbe mai,a vederci che teniamo su una compagnia di trenta persone e beviamo lambrusco e diciamo cazzate,non lo direbbe mai che diamo i pugni al muro,quando torniamo a casa.


Ecco, è questo che le persone hanno in serbo per te. Dopo tanti momenti, con così tanti ricordi alle spalle da non poterli contare, con tanti segreti messi al sicuro nel cuore di chi amiamo, dopo aver condiviso tutto, dopo tanti litigi e altrettanti abbracci, dopo aver donato l'anima anche solo per strappare un sorriso, dopo tanto amore. Da un momento all'altro, sei solo, rimpiazzato, come si rimpiazza una bic senza inchiostro. Lo so è un paragone del cazzo. Anche quando credi di aver lasciato un segno indelebile, anche quando pensi di aver dato l'anima, anche quando pensi che la tua vita sia legata per sempre a quella di un altro...la coerenza non esiste, figuriamoci la gratitudine.

27 agosto 2011

Happy Bday Moonie

Abbiamo avuto tempo sufficiente per imparare.
E poi lo sai che non vuol dire niente dimenticare.
E tu lo sai che io lo so e quello che non so lo so cantare.
Vedo cadere questa stella e non so più cosa desiderare.
Lo vedi, siamo come cani. Di fronte al mare.

So che avrete organizzato una mega festa, tu e John, laggiù nell'inferno delle rockstar. E sono sicura che da qualche parte ci sarà la dinamite, le paglie e tanta birra. Buon compleanno Moonie.