30 settembre 2011

A.

Quant'è bella giovinezza,
che si fugge tuttavia!
Chi vuoi esser lieto sia:
di doman non c'è certezza.


Vivere a più non posso, vivere più che posso. Perchè le cose che posso fare adesso, le cose che voglio fare adesso, non le potrò fare mai più.

26 settembre 2011

Orfani del tempo che non ha eroi.


La sigaretta che teneva fra le dita si era usurata quasi del tutto senza che lui la sfiorasse con le labbra. Se ne stava con la testa appoggiata sulla mano che la reggeva, rigirado fra le dita la solita vecchia e logora stilografica. Il suo sguardo era perso nel vuoto della stanza ad osservare quella sottile linea di fumo biancastro che usciva dalla sigaretta e che lo avvolgeva delicatamente. Portò la portò alle labbra e prese un ultimo profondo respiro. Poi inspirò lentamente verso il soffito osservando il fumo che gli usciva dalla bocca. La massa biancastra si espandeva nella piccola stanza e si fondeva con la luce soffusa e calda della candela, come in una danza, e creava ombre grigiastre che si proiettavano debolmente sul muro. E quelle ombre erano come le nuvole, ciascuno poteva vederci ciò che la sua immaginazione gli concedeva. Ma in quella stanza quelle ombre casuali formavano sempre la stessa sagoma di quel volto spigoloso, il cappello sempre sulla testa. Il volto che a volte rimaneva piatto incollato al muro ma altre volte era capace di avvicinarsi così tanto al volto da cui il fumo usciva da fondersi con la stessa cosa che lo creava. Quel volto che sembrava sempre potesse parlare ma che non l'aveva mai fatto. Era sempre rimasto in silenzio dicendo tutto comunque. Quel demonio di Tex Willer.

Addio al grande Sergio Bonelli.

25 settembre 2011

 
Ho bisogno di te più di qualsiasi altra persona al mondo che ha bisogno di te.

24 settembre 2011

Lo so che puoi.

1977.
Cercò di controllare la frustrazione che gli aveva irrigidito il corpo e la mente. Pete, da lontano, si morse un labbro e si avvicinò cauto, le mani in tasca e la genesi di un piccolo sorriso di conforto sulle sue labbra ancora birichine come un tempo. Senza dire niente gli si sedette accanto e sfilò dalla tasca le bacchette, ripetendo appositamente un gesto che l’altro aveva fatto tante e tante volte. Gliele porse, continuando a ridere in un modo un po’ buffo, e Keith le afferrò sentendosi un po’ più tranquillo. “Non sono in grado” soffiò poi. “Non sono in grado di suonare così, non posso. Non ce la faccio più.” Pete gli posò una mano sulla spalla. “Riprovaci” gli disse, e strinse la presa con più forza alla negazione dell’altro. “Lo so che puoi” continuò. “Ce la farai, andrà tutto meglio adesso. Ti sentirai più … leggero, come quando le tue braccia si sollevano dal tuo strumento e si librano in aria.” Keith sorrise, immaginandosi come una specie di volatile libero nel cielo. “Mi spiace” sussurrò.

Lo vedi tu com'è, bisogna fare e disfare.
Continuamente e malamente e con amore, battere e levare.
Lo vedi tu com'è, è prendere e lasciare.
Inutilmente e crudelmente e per amore, battere e levare.
Lo vedi tu com'è, come si deve fare.
Precisamente e solamente, battere e levare.

23 settembre 2011

La vendetta è una cosa da stupidi.

La vendetta è una cosa da stupidi. Me ne sono convinta col tempo, diventanto grande. Prima ero molto vendicativa infatti, perchè pensavo che vendicarmi sarebbe stata l'unica cosa che mi avrebbe fatto sentire meglio. Ma ora so che non è vero. La vendetta non serve a niente, non può sistemare le cose, anzi le peggiora. E non aiuta neanche a stare meglio, anzi. Può placare la rabbia, ma se sparisce la rabbia può esserci spazio solo per il dolore, peggio ancora per un senso di vuoto.

Ho sempre ritenuto che Cipolla fosse davvero una grandissimo genio.
E Cipolla diceva che una persona che crea male agli altri senza avere nessun vantaggio per se stesso si può definire solamente un grande stupido.

La vendetta crea solo altro male oltre a quello che si vuole vendicare.
E come ho detto non porta nessun beneficio a chi la compie.
Perciò la vendetta è una cosa da stupidi.
[Fine del mio momento altamente filosofico...XD]

20 settembre 2011

No.

Non puoi capire. Davvero non puoi.
Non puoi capire quanto sia stato difficile raccogliere tutti pezzi di me che tu avevi lasciato in giro, tapparmi le orecchie e fare un respiro profondo. Ciudermi nel mio silenzio, come sott'acqua, pensando che avrei dovuto di nuovo vivere solo per me stessa. E me ne sono rimasta li con gli occhi chiusi a guardarmi dentro per poi ricacciare tutto fuori più forte che potevo. E la mattina dopo, quando mi sono guardata allo specchio, mi sono vista più forte che mai. Ed ora sono felice, sto cercando di essere felice.

Mi sembra un po' tardi per dirmi che ti dispiace.

19 settembre 2011

Liberi di sbagliare, liberi di ricominciare

Noi siamo i soliti quelli così, Siamo i difficili fatti così
Noi siamo quelli delle illusioni, delle grandi passioni
Noi siamo quelli che vedete qui
Abbiamo frequentato delle pericolose abitudini
E siamo vivi quasi per miracolo grazie agli interruttori.

Noi siamo liberi, liberi, liberi di volare
Siamo liberi, liberi, liberi di sbagliare
Siamo liberi, liberi, liberi di sognare
Siamo liberi, liberi di ricominciare


Ormai io ho deciso, a voi può sembrare impensabile, per me è libertà.
Siamo liberi, liberi di non ritornare...

17 settembre 2011

C'è modo e modo di fallire.

Seduto sul tetto del mondo, gli occhi chiusi a respirare. A inseguire i profumi e i rumori, A rincorrere un pugno di soldi perduti tra le sabbie del tempo, da chi baratta le vecchie illusioni con promesse d'oro e d'argento. Pur sapendo che è inutile andare se hai già rinunciato a cercare

Seduto sul tetto del mondo, l'orizzonte comincia a parlare e racconta di come la Storia sia una piccola traccia di luce. E di come talvolta la gente sia cieca perché vuole il buio e aspetta dall'alto un segnale e invoca un gesto regale da piccoli re di cartoni.


Ci sono state tantissime volte in cui mi è stato detto "Se non ci provi per paura di fallire, fallirai lo stesso". Cazzate, ho sempre pensato, cazzate. Facile parlare per chi non ha mai provato cosa significa fallire davvero. Che cosa significa sentirsi scoppiare in mille pezzi e poi doversi rialzare, e se sei scazzato con chi sta intorno vieni isolato, quindi devi anche fare finta di di niente. E ti viene detto che non ti godi la vita se ti fermi a pensare. E allora ti metti a pensare solamente quando sei solo, che è anche peggio perchè non c'è nessuno che dai tuoi pensieri ti possa tirare fuori. E le persone questo non lo vedono, o magari fingono solo di non vederlo.

E dopo tutto questo ti dicono provaci ancora, se non ci provi fallirai lo stesso. Può andare bene stavolta e se non ci provi te ne pantirai.

C'è modo e modo di fallire. Prevenire è meglio che curare.
Dopo tutte le delusioni che ho avuto perdonatemi ma preferisco prevenire.
Che è meglio che curare. E almeno fallirò alle mie condizioni.

15 settembre 2011

Inerzia.

Vivo ancora per inerzia di quei giorni.
Il mio cuore batte ancora per quelle emozioni.
Mi ritorni in mente la sera, quando sono sola e guardo il soffitto.
Nelle mie giornate ti sento nel sole, nel vento, nel rumore del mare.
Non ricordo il tuo profumo ma a volte mi sembra di sentirlo.
Ci crederesti mai?

E poi ci troveremo come le star a bere del whiskey al roxy bar...

13 settembre 2011

Coraggio.

portami dove mi devi portare
africa asia o nel primo locale
fammi vedere che cosa vuol dire partire davvero
portami dove non posso arrivare
dove si smette qualsiasi pudore


Vorrei saper trovare il coraggio di scappare.
Il coraggio di partire e di fregarmene di quello che sto lasciando. Vorrei portare con me solo chi lo merita davvero, solo chi nonostante tutto ha sempre trovato la forza di restarmi vicino. Vorrei lasciarmi alle spalle tutte le altre persone a cui avevo dato fiducia e che puntualmente l'hanno tradita. Vorrei per una volta non avere rimpianti, vivere ogni giorno a modo mio e non dover rendere conto a nessuno delle mie scelte. Vorrei non dormire mai, sentire la vita che mi scorre nelle vene. Vorrei che nessuno mi guardasse storto e mi giudicasse. Vorrei poter vivere solo di ciò che amo.

12 settembre 2011

Gioia infinita.

Il ritorno porta addosso mal di testa e mal d'anima
in silenzio ognuno piano fruga dentro di se


Sono stati tre giorni e mi è sembrata una vita.
Il viaggio più insignificante, stupido, intenso e assurdo della mia vita. E adesso mi sento solo scottare la schiena e la testa mi scoppia. Credo di aver dormito in tutto un paio d'ore in questi giorni. I capelli sono un cespuglio pieno di sale e sabbia e ho ancora addosso il costume, in tasca il biglietto del treno sbiadito dal sudore.

E adesso vedremo che succede.
Non mi sono mai sentita più viva di così.

10 settembre 2011

Mare accarezzami, luna ubriacami

Ogni terra un nome
ed ogni nome un fiore dentro me
La ragione esplode
ed ogni cosa va da se
Mare accarezzami
Luna ubriacami
Rio, Santiago, Lima & Holguin,
Buenos Aires, Napoli


Montagne russe, parglie e birra.
Credo davvero di non sentirmi tanto bene ma non ne sono sicura :)
E ora è meglio che io vada a farmi una doccia perchè ho addosso il cloro e l'odore di tabacco. O forse è meglio di no, perchè puzzo di vita. L'odore di quelle giornate che andrebbero vissute più spesso. Non voglio togliemelo di dosso.

E domani ci sarà la luna piena.
E domani vado al mare, per l'ultima volta.
E la luna piena sul mare è davvero bellissima!

Long way home

8 settembre 2011

Paura.

Mia nonna mi ha sempre detto che ero io quella coraggiosa in famiglia.
Sono sempre stata io infatti che mi facevo avanti dal dentista, sulla montagne russe, che trovavo il coraggio di non giustificarmi al primo giro di interrogazioni, quando più di metà classe lo aveva fatto.

Balle.

La verità è che ho sempre avuto una paura dannata.
Quello di andare avanti per prima era solo un modo per affrontare subito il ciò che avevo davanti e scacciare via la paura.

Quando ho paura combino solo casini infatti.

7 settembre 2011

settesettembre

Eravamo alla ricerca di un batterista quando, una sera, siamo incappati in Keith Moon che si esibiva con altri musicisti... Era tutto rosso, vestito color zenzero dalla testa ai piedi... Anche lo spirito con quale suonava era rosso. Non solo il batterista ma anche l'essere umano più incredibilmente inarrestabile che avessimo mai visto. Ci siamo guardati e abbiamo detto: 'Questo è il nostro uomo'.
Pete Townshend, 1973

Quando si ci spinge sempre di più sull'orlo di un burrone arriva il momento in cui è troppo tardi per tornare indietro. Troppo tardi per essere salvati.
Tu quel momento lo avevi raggiuno da un pezzo, quando alla fine in quel dannato burrone ci sei caduto. E ci sei caduto proprio a causa di ciò che avrebbe dovuto salvarti. E chissà quale ritmo suonava il tuo cuore prima di fermarsi.

Keith Moon 23 agosto 1946 - 7 settembre 1978
Hope I die before I get old.

5 settembre 2011

Giriamo al contrario

Ti ho detto una sola cosa veramente seria da quando ci conosciamo, te l'ho detta di fretta, come mi fosse sfuggita. E forse era proprio così, mi era sfuggita, ma era proprio quella verità che stavo faticando a dire anche a me stessa. Perchè era difficile anche per me ammettere che la mia vita fosse cambiata così tanto, che le persone fossero cambiate così tanto, che i miei punti di riferimento fossero cambiati. Faticavo ad ammetterlo si.

Servirebbe davvero che noi vivessimo in un mondo diverso da quello in cui ci dobbiamo muovere ogni giorno. Servirebbe che ci fosse molta più gente che la pensa come noi. O forse basterebbe che persone diverse da noi si fermassero per un minuto ad ascoltare quello che abbiamo da dire. Si liberassero un attimo di pregiudizi e preconcetti inutili e cercassero di capirci. E basterebbe davvero poco. Ma a quanto pare è uno sforzo troppo grande, ovviamente è più semplice restare fermi nelle proprie convinzioni e darci delle strane, delle infantili. Una chiusura mentale francamante distruttiva.

Con tutto quello che sta succedendo negli ultimi giorni, credo che anche i tuoi punti di riferimento siamo cambiati. E credo che anche tu, come me, faccia fatica ad ammetterlo. Ecco, anche in questo siamo simili. Ma te lo leggo negli occhi, lo capisco da come mi parli, dalle cose che dici che qualcosa sta cambiando per te. E certo anche tu prima o poi arriverai a tirare le somme.

Dovremo sotenerci a vicenda, dovremo essere sincere, dovremo essere così vicine da arrivare a credere di esistere noi due soltanto. Solo così potremo sopravvivere.

4 settembre 2011

Pazza.

Tanta gente mi da della pazza. Perchè credo di essere la reincarnazione di Keith Moon, perche ogni volta che raccolgo un fiore lascio una caramella sul prato, perchè canto canzoni alle lucertole, perchè dico sempre alle persone quello che penso anche se la persona in questione è un prof che poi mi darà 4 per tutto il resto dell'anno. Bene, forse hanno ragione, sono una pazza. Ma l'unica cosa che non si può criticare è la mia lealtà alle persone, perchè sono stati sempre gli altri in passato ad allontanarsi da me, anche quando io avrei voluto restare vicina.

3 settembre 2011

Sun.

Ho sempre adorato il sole, soprattutto per la sua capacità di accendere ogni colore e di far risplendere di una luce diversa ogni cosa. Il suo calore sa scaldare l'acqua del mare così ci puoi fare il bagno, fa scottare la sabbia e le mattonelle della piscina, ti impregna la pelle e ti resta addosso fino alla mattina dopo. Sarà che sono nata in piena estate, quando c'era un afa da morire, ma io l'ho sempre amato il caldo, il sole, il mare. E quando mi alzo e vedo una giornata di pioggia mi sembra che il mondo sia dannatamente grigio e così anche il mio umore.

Oggi il sole ha fatto davvero di tutto per farsi strada tra quella insopportabile foschia grigiastra che nascondeva l'azzurro del cielo. Ma dopotutto la sua stagione sta finendo, e tra poco non avrà più neanche l'acqua azzurra della piscina per specchiarsi, gli resteranno solo le pozzanghere qui a parma. E il sole lo rivedrò solo tra un po di mesi, quando tornerà la primavera e finalmente lui potrà tornare ad accecarmi mentre nuoto, facendo passare anche solo pochi raggi dalla finestra della piscina. E l'acqua si accenderà di nuovo di riflessi azzurri e vivi, rimpiazzando il blu grigiastro dell'inverno.
Sole la tua stagione sta finendo...e qui sta anche per piovere.

You and me have been here twice
This is our last day back here in paradise

2 settembre 2011

Cantore

Insigne istituzione certo e assai civile fu quella di coloro che tentarono di proteggere dall'invidia le opere famose di uomini eccellenti per virtù e salvare dall'oblio e dalla morte i nomi loro degni d'immortalità. Perciò si tramandarono alla memoria dei posteri immagini scolpite nel marmo o fuse in bronzo, perciò si posero statue pedestri ed equestri, perciò le spese per colonne e piramidi giunsero, come disse il poeta, alle stelle, per questo infine si costruirono le città e fu loro imposto il nome di quelli che i grati posteri vollero imperituri. Tale è infatti la condizione dell'umana mente che, se non è stimolata da immagini che di continuo le si presentino dall'esterno, ogni ricordo facilmente svanisce.

Padova, 12 Marzo 1610.
Galileo Galilei

Apprezzo sempre quando dopo aver camminato tutta la mattina per giungere a una cima, non ci trovo croci o madonne, ma targhe. Apprezzo sempre chi riconosce un traguardo alla volontà dell'uomo che l'ha raggiunto e non all'aiuto di dio.

1 settembre 2011

Voglia di mare e girasoli

Ho un vecchio amico che sta per partire e stanotte ritorna via.
E' il momento dei baci, dei saluti ed abbracci e gli auguri di buona fortuna
niente lacrime prego, che c'è altro da fare e stasera non piange nessuno
io mi ungo la gola e preparo il bicchiere in onore del vecchio Bob.

Il primo di settembre il mio cervello atrofizzato dal caldo e dal sole dell'estate di risveglia. Il primo di settembre mi rendo conto che di tutti i progetti che avevo fatto per l'estate ne sono andati in porto neanche la metà. Il primo di settembre mi rendo conto di avere un sacco di roba da studiare e di essere stata molto stupida a non fare qualcosa prima. Il primo di settembre mi rendo conto che anche quest'estate il sole non è riuscito ad abbronzarmi la pelle e che ormai è troppo tardi. Il primo di settembre mi rendo conto che avrei voluto invitare un sacco di gente in piscina, ma mi rendo anche conto che mancano tre giorni alla chiusura. Il primo di settembre mi viene una voglia sfrenata di mare, di sole e di gardaland. Il primo di settembre mi fa ricordare i pensieri dei i primi giorni di giugno, cosa ceh davvero non vorrei. Il primo di settembre mi fa sembrare il sole meno luminoso e l'aria meno calda di quanto fosse il 31 agosto. Il primo di settembre mi rendo conto dell'erba gialla e delle foglie che stanno cadendo. Il primo di settembre mi fa sempre venire voglia di torta al cioccolato e estathe alla pesca. Il primo di settembre mi fa venire voglia di regalare un girasole alla mia migliore amica e dirgli di metterlo alla svelta nell'acqua altrimenti il sole lo farà appassire. Il primo di settembre mi fa venire in mente gli sconti sulle bic e le gomme colorate alla coop e mi fa pensare che forse quest'anno, dopo tre anni, sarebbe ora di conprare una squadra non spuntata. Il primo di settembre mi fa ricordare che i ganci dello zaino sono rotti, ma come ogni anno mi viene da pensare che il mio zaino strappato e scarabocchiato è troppo bello per essere cambiato, e che in fondo il fatto che mi arrivi al sedere è una figata. Il primo di settembre mi fa esplodere di buonissimi propositi e nello stesso tempo di svogliatezza infinita per l'imminente nuovo anno scolastico.

Il primo di settembre lo passerò come ogni anno stradiata su un prato a guardare le nuvole e non fare niente, nonostate tutte le cose che la mia testa mi suggerisce di fare. Solo oggi, il primo di settembre.

Domani la mia testa si calmerà.