21 ottobre 2011

Fanculo.

La gente ce la mette proprio tutta per rovinarmi la giornata.
Il bello è che la maggior parte delle volte ci riesce benissimo.

E io che mi illudevo che quest'anno sarebbe stato diverso.

20 ottobre 2011

BAM.

Avere crisi esistenziali alle assemblee di istituto è la cosa più stupida della terra.

Mi chiedo perchè le riflessioni filosofiche non mi vengano durante le tre ore di vava in cui parla per tutte e tre le ore del principe di Macchivelli. Magari se mi mettessi a riflettere sulla mia esistenza e sul mio futuro durante quelle tre ore riuscirei a restare sveglia. Ma fino ad ora ho sempre dormito. Forse è per questo che mi ritrovo sempre così tanto nella merda il giorno prima delle verifiche. E forse è per tutte le ore di italiano in cui ho dormito che non riesco a scrivere questo post con un italiano decente e senza fare ripetizioni ogni tre parole. E forse è anche meglio così.

18 ottobre 2011

Dopo esser stata chiamata schifosa da voi posso morire felice

Un ambientalista un giorno si mise in testa di salvare un rinoceronte che era finito in una buca. Lo legò con delle corde e lo tirò fuori, evitanto così che l'animale morisse di fame e sete. Ma il rinoceronte una volta fuori dalla buca si mise a correre e travolse l'animalista uccidendolo. Questo non perchè il rinoceronte fosse cattivo, sempicemente lui seguiva il suo istinto. E il suo istino non comprendeva la gratitudine. Molte, troppe persone che mi stanno attorno sono proprio come quel rinoceronte. Più io cerco di aiutarli e di essergli amica più loro se ne approfittano per crearmi dei casini. Ed è proprio una cosa stupida e scontata da dire ma l'uomo è un animale. O perlomento in certi casi,nella maggior parte dei casi, si comporta come tale. E io non ho nessuna intenzione di sbattermi per insegnare la gratitudine ai rinoceronti. La prossima volta se ne resteranno nella loro buca.

17 ottobre 2011

Ma boh, chi lo sa?!?

Dire che sono nella merda è farmi un complimento.
Ma alla fine è questo il mio destino, essere nella merda.
Se non ho dei casini per le mani non sono contenta.

E va bene così.

15 ottobre 2011

Si raccoglie ciò che si è seminato.

Non dovrei parlare così, proprio io, che so cosa significhi restare soli.
Ma è proprio vero che ognuno raccoglie quello che ha seminato.
E a te da raccogliere è rimasto ben poco. Ma è solo colpa tua.
E io non riesco nemmeno più ad avere pena per te.

A volte peggio dell'odio c'è solo l'indifferenza.

14 ottobre 2011

Nevermore.

Non lui.
Non il suo piccolo lunatico. Non il ragazzo spaccone nei pub di sera, né quello che di notte andava a bussare alla sua porta perché aveva fatto un incubo “e stare col signore dei mostri dovrebbe proteggermi dal babau, no, Johnny?”

Mai più.
Mai più la sua batteria tonante. Mai più i suoi colori sgargianti. Mai più la sua presenza irruenta. Mai più la sua voce frettolosa. Mai più quei suoi occhi scuri che aveva provato a disegnare tante volte e ogni volta miseramente falliva, perché sì, erano quasi neri, ma luminosi, e John non era mai stato bravo a disegnare la luce.



«Cos'hai provato quando ti hanno dato la notizia della morte di Keith Moon?»

11 ottobre 2011

Febbre.

Once upon a time you dressed so fine
You threw the bums a dime in your prime, didn't you?
People'd call, say, "Beware doll, you're bound to fall"
You thought they were all kiddin' you
You used to laugh about
Everybody that was hangin' out
Now you don't talk so loud
Now you don't seem so proud
About having to be scrounging for your next meal.


Starmene a casa con la febbre avvolta nel mio pannetto verde dell'ikea mi ha sempre aiutato a riflettere. A mettere un po' di ordine nella mia testa, che è sempre incasinata. A capire le cose che sto sbagliando e le cose che sono giuste così. Per capire le persone che vale la pena tenersi vicine e quelle che non meritano il nostro affetto. E per come le stanno le cose adesso credo che non mi sarei potuta ammalare in un giorno migliore. Magari quando guarirò avrò sbrogliato un po' questo immenso casino. Certo tu come al solito non mi rendi il lavoro facile...ma neanche un po'.

8 ottobre 2011

Talento.

Ognuno di noi nasce con un talento. Oguno di noi è destinato a fare qualcosa di geniale. Deve solo riconoscere qual'è la propria strada e seguirla. C'è chi ci ha parato il culo a tutti quanti e chi fatto solo dei gran casini in vita propria. Ma anche questo è un talento raro. Io ancora non so cosa ne sarà di me. Perchè la mia strada ancora non so qual'è e non so dov'è. Perchè non la vedo neanche in lontananza. L'unica cosa che so fare per adesso è vagabondare e cercare qualcosa di migliore un po' più in la, andando pian piano sempre più lontano. E magari un giorno me ne andrò per sempre.

Forse è questo il mio talento. Vagabondare.
E non sarebbe neanche male come cosa.

5 ottobre 2011

Comunque vada...comunque vada!

Melegari è davvero il miglior prof del mondo.
Ma solo quando capirà che le sue verifiche non sono fattibili per il mio cervello potrò dargli la soddisfazione di prendere una sufficienza in matematica.

Fino ad allora spererò sempre nel colpo di genio degli utlimi tre minuti.
E per domani ci vuole un colpo di genio grosso il doppio di me.

2 ottobre 2011

Che rumore fa la felicità?

Che rumore fa la felicità.
Che sapore ha, quando arriverà sopra i cieli grigi delle città
che fingono di essere rifugio per le anime.
Corri fino a sentir male
con la gola secca sotto al sole.


La prof di biologia dice che l'essere felici è solo un fattore di serotonina...viene prodotta dal tuo corpo e ti fa sentire felicee bla bla bla...altre idiozie. Boh in realtà no lo so perchè non stavo a sentire. E perchè mi sembrava un enorme cazzata il fatto che l'essere felici sia solo dovuto ad uno stupido ormone.

Forse sono io che sbaglio a considerare la felicità un enorme carica, come un orgasmo di vita che ti prende e ti fa vedere tutto dal suo lato più bello. Che fa rimpicciolire i problemi e ti da speranza. La felicità è sentirsi al posto giusto, sentirsi la persona che vorresti essere e non avere ripianti. Avere così tanta carica da poter correre in mutande urlando e mandando affanculo tutti quelli che ti hanno ostacolato.

Ecco io ieri per tipo dieci minuti mi sono sentita felice. E poi basta.

1 ottobre 2011

Anyway.

S'i' fosse foco, arderei' il mondo;
s'i' fosse vento, lo tempestarei;
s'i' fosse acqua, i' l'annegherei;
s'i' fosse Dio, mandereil en profondo;
s'i' fosse papa, serei allor giocondo,
ché tutti ' cristiani embrigarei;
s'i' fosse 'mperator, sa' che farei?
a tutti mozzarei lo capo a tondo.
S'i' fosse morte, andarei da mio padre;
s'i' fosse vita, fuggirei da lui:
similemente faria da mi' madre.
S'i' fosse Cecco com'i' sono e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre:
le vecchie e laide lasserei altrui.


Fammi immaginare quanto ancora ho da fare
Forse crescere, invecchiare.
Quanto ancora ho da amare.