31 agosto 2012

Pallina balla con il tavolo.

Le persone che più mi piacciono sono quelle che donano il loro tempo e la loro passione agli atri senza volere niente in cambio. Le persone semplici, quelle che si entusiasmano per le cose che fanno da anni. Quelle persone che trovano sempre qualcosa di nuovo e di speciale in quelle stesse cose, sempre un nuovo motivo per farle.

Sono le persone che ti sorridono sempre.
E se vedono che tu ricambi fanno un sorriso ancora più grande.

30 agosto 2012

Di fuor si legge com'io dentro avampi

Petrarca aveva ragione solo su una cazzo di cosa. Che se hai dei casini, la gente se ne accorgerà sempre.
Anche se tu cercherai di tenere per te i tuoi problemi.
Loro troveranno il modo di ficcare il naso nella tua vita, se ne accorgeranno.

26 agosto 2012

standard

Voglio prendere la patente e portare mia nonna all'Ikea.
Questa è l'unica pretesa che ho.
Si impara a pretendere poco visti gli standard.

25 agosto 2012

Tranquillità. Serenità.

Certe cose ci rifletto cento, mille, diecimila volte prima di dirle. Poi mi rendo conto che se non lo facessi mi resterebbe dentro tutto questo disagio che mi rende impossibile essere serena.

Tranquillità, serenità.

Io se non ho queste due cose nella mia vita non riesco a alzarmi dal letto senza mettermi quasi a piangere. Se non sono tranquilla e c'è qualcosa che mi da pensieri o mi disturba io divento incapace di fare qualsiasi cosa, dalla più stupida alla più importante.

E per me esternare il mio disagio anche solo scrivendolo su questo cazzo di fotolog è un grande aiuto. Perchè almeno ho il mio problema ben chiaro davanti agli occhi, racchiuso in quei mille caratteri che mi sono concessi. Forse per me questo è il miglior esercizio, dover esporre il mio incasinamento in mille caratteri, poi pubblicare e non pensarci più. Quella emozione è li, li intrappolata. E ora la potranno leggere altri che per sbaglio o per voglia passeranno di qui. Questo un po' mi tranquillizza, è come un placebo.

Il fatto è che di ansia, di casini e di situazioni del cazzo me ne creo già abbastanza da sola. Non ho bisogno che anche le persone che mi stanno attorno comincino a pretendere cose che io non posso fare o dare, mi diano degli ultimatum, mi creino altra ansia. Perchè come ho detto l'ansia è una componente sempre presente nella mia vita.

Una componente così grande da togliermi la serenità, la voglia di fare, il respiro.

24 agosto 2012

"Quando una persona è niente, l'offesa è zero"

No. Io sono diversa.
Magari, anzi sicuramente, sono sbagliata. Ma diversa.
Io di fronte a certe cose non ce la faccio a lasciar perdere.

Sicuramente sarò illusa, testarda e infantile a pensare che la gente possa capire.
Che magari, a ripetere miliardi di volte le stesse cose, possa capire.

22 agosto 2012

Milioni di mani tese per afferrare.

Venire in contatto con le persone, qualsiasi tipo di persone, ti insegna sempre qualcosa.

Alcune ti passano davanti senza lasciare traccia, altre sono destinate a diventare indispensabili nella tua vita. Altre ancora ti incuriosiscono, ti affascinano. Sono quelle persone con una personalità da far spavento, quelle che puoi solo odiarle o amarle e la maggior parte delle volte le odi. Ma nonostante questo non puoi fare a meno di guardarle.

Non puoi fare a meno di cercare di capirle, di leggerle, come fossero un libro di quelli pesanti e complicati che però alla fine ti lasciano senza parole per quanto ti hanno insegnato.

18 agosto 2012

RICORDO.

Gennaio 1941 - Servizio militare a caserta.
Maggio 1942 - Spedito sul fronte di guerra in Tunisia.
Maggio 1943 - Rimasto prigioniero e spedito in campo di concentramento in Inghilterra.
Luglio 1946 - Rimpatriato.

Mia nonna una mattina di fine aprile si è alzata e aprendo la finestra si è affacciata sul suo paesino e ha visto un carro armato tedesco fermo in mezzo alla strada. Sopra c'erano un gruppetto di partigiani che bevevano vino rosso e cantavano. Duarente la notte avevano braccato i tedeschi mentre scappavano da Parma per la strada di Ugozzolo. E ora festeggiavano sul loro carro armato, bevendo e cantando.
Mia nonna sentendo quei canti sorrise e capì che la guerra era finita.

Due mesi dopo mio nonno è tornato dal fronte, proprio quando lei aveva perso le speranze.

E adesso, sono nel vento...

17 agosto 2012

Prima di dire, di giudicare, prova a pensare.

Non sopporto il fatto che per essere apprezzati ci si debba vestire in una certa maniera, frequentare certi posti e certe persone, fare quello che fanno un po' tutti insomma.

La cosa distruttiva è che prima o poi la gente si convince che il loro modo di vivere, le loro compagnie sono migliori. E allora si sentono autorizzate a giudicare, a prendere per il culo dietro le spalle chi è diverso da loro. Passando sopra a tutto con le loro prese per il culo. Passando sopra ai problemi che può avere quella persona, i dolori, le sofferenze, i casini. Tanto a loro cosa importa? Basta giudicare, sfottere e ridacchiare, umiliare la gente. Tutto senza sapere niente, senza sapere che magari stanno ridendo di una persona che nella sua vita ha dovuto passare le pene dell'inferno, che non è stata felice un solo giorno.

Ma chissene importa alla fine, no? L'importante è giudicare, sfottere, umiliare.

La cosa che più mi fa sorridere è che la gente ride di me e crede che io non me ne accorga. Questa gente che a sua volta si lamenta di avere attorno un mondo crudele ma non si ferma neanche un attimo a pensare a quello che loro fanno nella vita, al male che loro fanno agli altri.

Se dovete guardare sempre alla vita degli altri e sputtanarla a quanto pare la vostra non è poi così bella come volete far credere, bella come voi stessi vi siete convinti che sia.

14 agosto 2012

Coi girasoli oggi ti ho detto addio.

Ho passato tante di quelle giornate ad ascoltarti raccontare storie che oramai potrei raccontarle anche io. Era la cosa che ti veniva meglio, racontare. Forse era solo un pretesto per stare insieme, per passarmi qualcosa di te. Tutti i giorni a mezzogiorno meno un quarto mi chiamavi per chiedermi cosa avrei fatto da mangiare e alla sera io annaffiavo i fiori e ti raccontavo la mia giornata, tu stavi seduto sotto il portico a prendere il fresco. Era la normalità.

Credo che la cosa migliore da fare sia ricordarti quando sarò felice, magari fra gli amici, davanti ad una birra. E farmi una risata, pensando a te.

Il tempo non è mai abbastanza.

12 agosto 2012

morte

Avevo visto le stelle cadenti.
Quella notte ho sentito tre passi.
Sei passato a salutarmi...

Da prima muoiono i nostri piaceri, e quindi le nostre speranze, e quindi i nostri timori; e quando tutto ciò è morto, la polvere chiama la polvere e noi anche moriamo.

11 agosto 2012

Buio.

"È una cosa curiosa la morte di una persona cara.… È come salire le scale al buio per andare in camera da letto e credere che ci sia ancora uno scalino. Il tuo piede cade nel vuoto e… c'è un nauseante momento di tetra sorpresa".

Ho scattato un'infinità di foto, nella mia "carriera". Alcune che mi piacevano, molte altre che avrei subito cancellato. Ma la cosa straordinaria delle foto è quella che riescono ad immortalare attimi e sensazioni in un modo disarmante. E questa foto è una di quelle foto che riguardi dopo un po' di tempo e ti spiazzano. Perchè ti fanno ritornare alla mente un attimo insignificante della tua vita che ora sembra stranissimo e lontano.

Io che provavo la mia macchina fotografica nuova, lui seduto sotto al portico di casa come tutte le sere. Il mio infantile entusiasmo nel fotografare e il suo leggero imbarazzo nell'essere fotografato. Un attimo, tutto in questa foto. Era poco più di una settimana fa, ed ora il mio soggetto non c'è più; è disarmante.

10 agosto 2012

Terrorizzata.

Se guardo in faccia alla realtà, se penso a quello che mi aspetta d'ora in poi.
Se provo ad alzare gli occhi e a guardare quello che c'è nel futuro.
Ogni volta che mi rendo conto che sono qui che aspetto immobile e tutto il mondo si muove come al solito e prima o poi verrò trascinata via. E sono qui che aspetto.

Mai come adesso, sono terrorizzata.
E sto perdendo i punti di riferimento.

9 agosto 2012

Tutto come un film.

Uno di quei dannati telefilm che ho visto milioni di volte in tv.
Però stavolta è così reale che mi spacca il culo.

Ti prego svegliati. Ti prego svegliati.
Ti prego svegliati. Ti prego svegliati.
Ti prego svegliati. Ti prego svegliati.

8 agosto 2012

Aggrappati alla vita, con tutte le tue forze.

Dovrei Parlare con qualcuno e non c’è campo in tutto l’etere.
E sento il peso delle stelle che non ho afferrato mai.
Però è qualcosa che ho provato e nona volta tornerà.
A scivolare giù nella corrente
Per risalire su dolcemente
Irresistibile, stupendo
Inconcludente, dannato vivere


Non sono mai stata spaventata dalla morte.
Ho sempre pensto che fosse una conclusione obligatoria, necessaria.
E nonostante possa sembrare cinica come convinzione è soltanto una delle tante ciniche convinzioni a cui mi affido per riuscire a stare tranquilla, o almeno per provarci.
E stare in equilibrio.

Quello che mi spaventa è il percorso per arrivare a questa necessaria conclusione.
E non è dover stare male che mi preoccupa, non è la paura del dolore.
Quello che odio sono le attese, le false speranze.

Ma la cosa che più mi spaventa è guardare il mio mondo e vedere che è c

7 agosto 2012

time out

Negli ultimi giorni la mia vita mi è sembrata un film recitato da qualcun altro.
Ed io me ne sto quà a guardare, senza poter modificare la trama.

6 agosto 2012

Come fai a credere nell'anima se non credi in dio?

Io credo nelle sensazioni, negli intrecci fra le esistenze, in quei collegamenti invisibili fra le persone, collegamenti indissolubili nel tempo. Credo che non esistano le coincidenze, solo alcune perlomeno, credo che tutto, in un modo o nell'altro, succeda per un motivo, con un filo conduttore. Credo che certe cose si scoprano proprio nel momento giusto, o certe persone si incontrino proprio quando ti serve. Credo che il pensiero, i legami, l'affetto, siano la cosa che ci da la possibilità di andare oltre la nostra natura di semplici, stupidi animali. E credo nell'amore, quello che non brucia come la paglia, quello che magari è una piccola fiammella debole ma resta sempre. E poi credo nell'affetto, nel desiderio di una persona di prenderi cura di un'altra persona, senza un guadagno. Credo nel bellissimo diritto che ha un individuo di farsi toccare solo dalle persone di cui si fida e a cui vuole bene. E credo nelle sensazioni inspiegabili che ti da il contatto fisico con una persona cara. Credo nei ricordi, nella memoria, nelle storie tramandate. Credo in tutto ciò che una persona impara dalle persone che incontra e che vuole portare dentro di se nella vita, come un tesoro che è solo suo.

Questo è quello in cui credo, questo è quello che io credo sia l'anima.
E dio non c'entra proprio niente.