24 giugno 2013

LIBERA.

"Ora non la prenderete più, è libera, mi sentite? LIBERA"

14 giugno 2013

Comunicato stampa.

Comunicato stampa.
Se ieri ti sei ubriacato come un cerebroleso fino a vomitare, oggi non andare a donare il sangue nascondendo al medico di aver bevuto ieri. Esiste un modulo di autovalutazione che andrebbe completato con criterio, per essere donatori di sangue non bisogna solo essere idonei alle analisi, bisogna anche essere persone consapevoli e giudiziose. Perchè oggi tu ti sei fatto levare mezzo litro di sangue che magari sarà inutilizzabile. Non sarebbe stato meglio aspettare il prossimo richiamo? Se fai così non ti dimostri forte fisicamente, non sei un rambo, ti dimostri solo un coglione che fa del male a se stesso senza arrecare nessun tipo di beneficio a nessuno. Poi magari sono io quella arretrata che se deve donare non beve, se ha la responsabilità di guidare per un ora e riportare a casa altre quattro persone non beve. Ma dettagli.
Grazie dell'attenzione.

13 giugno 2013

Prima o poi.

Primo o poi arriva quel momento preciso in cui esci da te stesso e dalla tua vita per un istante e la guardi da fuori, ti guardi da fuori. Per un attimo puoi giudicarti, puoi tirare delle somme. E poi ci sono tanti attimi in cui gli altri ti lanciano dei segnali, per farti capire qualcosa che da solo ignoreresti. Sono gli unici momenti in cui si riprende un po' di lucidità dal caos e dalla frenesia. In questo momento io sono in mezzo a tanti frenetici individui e mi sento lucida. Non so se gioirne o spaventarmi.

11 giugno 2013

Candido e l'ottimismo.

Candido aveva la presunzione di pensare che ad ogni situazione si potesse sempre porre rimedio. E aveva la forza di credere che per quanto la sua vita fosse piena di schifo, sarebbe potuta andare peggio. Candido ringraziava per le cose che aveva, se le godeva e le preservava. Candido era lo zimbello di tutti, di certo la persona più sgangherata e sfortunata del mondo. Ma Candido era felice.

Voglio permettermi il lusso di essere ottimista.

7 giugno 2013

Domani.

Fino a ieri se mi avessero chesto di dire chi ero avrei detto il mio nome, il paese dove abito e la scuola in cui studio. Da domani dirò il mio nome, il paese dove abito, e dirò che per adesso non studio in nessuna scuola, che ho dei progetti per il futuro ma che quei progetti dipendono da un dannato test di ammissione che sto aspettando di fare, e che non so nemmeno di preciso quando sarà e se lo passerò. Fino ad oggi non ho avuto molte certezze, se non quella che la mattina mi sarei alzata e sarei andata nel solito palazzo verde, mi sarei seduta al mio solito banco con mille stronzate scritte sopra e avrei detto cazzate per tutta la mattina con le solite cinque straordinarie persone che mi stanno sedute vicine, senza le quali probabilmente sarei impazzita molto tempo fa. Da domani sarò libera, libera da vincoli, da obblighi, da inutili imposizioni. Inizierà la vita vera, così ci piace dire, saremo grandi, finalmente liberi di scegliere cosa vogliamo essere e cosa vogliamo fare. Ebbene io ho scelto, ho scelto cosa voglio diventare. E sarò libera. Libera di cosa? Di cadere nell'incertezza di questi mesi di limbo in cui non sarò nè liceale ne universitaria, in cui non portò dire che facoltà frequento ma nemmeno dire di essere ancora al liceo. Sarò libera di aspettare, di pormi mille domande senza risposta, libera di oziare e di sentirmi in colpa, libera di avere la consapevolezza che potrei non riuscire a fare niente di quello che mi ero prefissata. Sarò libera di fallire. E nonostante io abbia aspettato questo momento, abbia bramato questo momento per anni, adesso non sono più tanto certa che essere libera sia veramente quello che voglio. Non ho mai avuto così tanta paura di avere tante possibilità davanti e di non poter avere nemmeno una certezza, non potere pormi un obbiettivo perchè davanti a quell'obbiettivo ci stanno mille se e mille ma. Da domani mi sveglierò e potrò immaginare, ma poi far cadere tutti i miei castelli in aria per paura che siano illusioni, potrò dire di essere grande ma non potrò dire cosa farò da grande. In questi anni ho faticato, non ho dormito la notte per studiare, mi sono fatta esplodere il cervello per riuscire a sta dietro a millecinquecento cose, ho scomodato tutti i santi del paradiso. Ma non ho mai avuto così tanta paura di fallire. E tutto comincia domani...tutto l'amore del mondo è oltre il confine...