26 ottobre 2016

Abbi cura di splendere.

Io che,
molto spesso mi perdo
cerco un tuo gesto
inaspettato, innato
riflessi, incondizionato
un qualcosa che
non si vede
ne si sente
lo riesco a percepire
mi proteggerà per sempre
ma certe decisioni
non le posso prendere
che tanto non puoi scendere
e io non posso scegliere
di essere con te
come immagino
ma è stato magico
il mio stato d'animo
mi hai fatto crescere in un attimo

abbi cura di splendere.

Le persone continuano ad entrare nella mia vita con prepotenza, spalancano la porta e quando se ne vanno non si preoccupano di richiuderla. E da una porta aperta d'inverno entra il freddo.

24 ottobre 2016

I DO.

Come Harley Quinn,
Mi sono lasciata cadere nell'acido.
Consapevolmente.


Do you want this?

I do.

19 ottobre 2016

Muffin.

Il mio problema è sempre stato il voler programmare ogni giorno, ogni ora, ogni minuto della mia vita. E di conseguenza star male ogni qualvolta qualcosa non andava esattamente come volevo io. Male davvero. Male come un senso di inadeguatezza e imbarazzo che non mi abbandonava per settimane, a volte per mesi, a volte anche di più.
Io ho sempre immaginato e voluto una perfezione chiaramente irraggiungibile. E sono sempre stata così dura con me stessa ogni volta che non riuscivo, non potevo far andare le cose come volevo.
Ma oggi no. Oggi ho lasciato correre, scorrere, senza farmi problemi. Ho sconvolto ogni piano che avevo semplicemente per fare una stupida passeggiata in centro. E ho visto come tutto è bello quando semplicemente scorre.
Perché mangiarsi un muffin con te davanti a un caffè come avevo programmato è altrettanto bello quanto mangiarselo da sola davanti ad un film stupido assieme a una tazza di tè e del silenzio, non programmato.

Sei tanta bellezza.
Nella mia mente.
Nella mia vita.

Com'è stata dura raggiungerti.

17 ottobre 2016

Condanna.

Ogni affetto a cui rinunceró
Ogni messaggio a cui consapevole non risponderò
Ogni parola dolce lasciata cadere
Ogni sguardo non ricambiato
Ogni abbraccio a cui reagirò con freddezza
Ogni volta che preferiró il freddo al caldo
Il silenzio alle parole
La solitudine alla compagnia
Il blu al rosso.

Ogni volta.
Tutto questo.
Avrà il tuo volto.

13 ottobre 2016

Tu hai aggiunto una parte a me.

Starti vicino in questi anni è come se mi avesse alleggerito l'anima.

Prima di tutto perché mi ha insegnato a non preoccuparmi più che due fantasie stessero bene insieme, e questo ha notevolmente aumentato le possibilità di abbinamenti all'interno del mio scarno guardaroba. E anche perché mi hai fatto conoscere la sacrosantissima regola secondo cui un vestito è bello davvero solo se sei fra uno dei pochi in città che ha il coraggio di comprarlo anche se osceno, perché così troverai sempre la tua taglia, magari in sconto alla fine della stagione, e sarai sempre e comunque originale.

Secondo perchè mi hai fatto capire quanto fosse insostenibile la mia recidiva tendenza a prendere tutto sul personale e tutto troppo seriamente. E giuro che in questa impresa nel tempo si erano lanciati in molti ma nessuno aveva avuto successo. Eppure tu non mi hai mai davvero parlato, non mi hai davvero mai detto che il mio atteggiamento nell'affrontare la vita era sbagliato, mi hai semplicemente mostrato quanto poteva essere più semplice, più bello e più leggero smetterla di prendere necessariamente sul serio ogni cosa. Mi hai mostrato il piacere di lasciar correre, di non curarsi di ciò di cui la gente si cura, come l'opinione che hanno di te, le voci che girano su di te, gli sguardi storti, i giudizi. La prima volta che mi hai detto che non ti importava niente di tutto questo io non ci ho creduto. E forse nemmeno la seconda e la terza. Ma poi ho visto come davvero la tua mente riuscisse in maniera incredibilmente facile ad essere superiore e ad andare oltre, di fronte a tutto. E quando ho percepito quanta serenità portava in te questa consapevolezza è come se all'improvviso l'avessi provata anche io. Ed è stato come se davvero assieme a te io fossi riuscita a capire cosa significava prendere la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore. 

Grazie a te, forse, sto davvero imparando a planare dall'alto. E sicuramente ho molti meno macigni sul cuore. E questa cosa che era tua adesso è anche un po' mia e di nessun altro. Perché nessuno può capire, nessuno può vedere, nessuno può sapere.

Non dirò che sei una parte di me. 
Perché questo implicherebbe che senza di te sarei meno completa, e non è così.

Tu hai aggiunto una parte a me. 
E adesso quella parte è irreversibilmente entrata a far parte di me. Ma è mia, è il tuo regalo, ma è mia. E questo, nonostante crei un legame incredibile fra me e te, implica che questa parte resterà comunque a me, anche se sarai lontano. E questa è una cosa decisamente più bella da dire a qualcuno.

Mi hai alleggerito l'anima. O almeno mi hai mostrato come farlo da sola.

E al momento questo affetto strano ma bellissimo è la cosa più vicina all'amore che riesco ad immaginare. Ci sono solo due persone che davvero sono "le mie persone". E una sei tu.