18 dicembre 2016

Una vita plausibile

Vivere per 24 ore una vita possibile. Una vita che potrebbe essere la tua ma che hai allontanato da te ogni singolo giorno con ogni singola scelta che hai fatto e che continuerai a fare. Una vita che ha sapori, profumi e colori completamente diversi, un calore diverso in una città diversa con una te diversa. Una te che ti somiglierebbe se tu fossi stata più egoista a tratti, fossi scesa a compromessi in altri. Una vita plausibile, più serena, più stabile, monotona e tradizionale. I pranzi la domenica, le cene di natale, qualcuno che è a casa ad aspettarti, qualcuno con cui sedersi su una panchina a guardare la gente che passa. La vita che avremmo se io non fossi io e tu non fossi tu. Se cambiasse una minima cosa noi non saremmo quelli che siamo, irrequieti, affamati, ambiziosi. Saremmo due persone diverse, in una vita plausibile, che ogni tanto mi sembra migliore, è forse la è, ma non mi appartiene. E nemmeno a te. Che a stento sai stare in equilibrio. Ed io lo stesso.

15 dicembre 2016

Solide.

Non c'è niente che non va, se tieni la tua vita sotto controllo. Non c'è niente che non va se impedisci che la tua vita sia legata a variabili che potrebbero cambiare in continuazione e destabilizzarti. Non c'è niente che non va se hai la forza di tenere le tue fondamenta su basi solide. Magari un po' meno belle. Ma solide.

14 dicembre 2016

...

Questa è la riconferma
che non esiste persona
e non esiste luogo
a cui valga la pena di legarsi
più dello stretto indispensabile
per cui valga la pena di avere pensieri
per cui valga la pena di sentire
questo vago senso di inadeguatezza
di ansia latente.

Voglio andare via.