7 marzo 2017

Disordine.

Nella mia vita è tutto in disordine. La mia stanza, la scrivania, la macchina, la borsa. Quest'ultima poi...è sempre piena di scontrini vecchi e ormai sbiaditi, di monetine e bronzini che sedimentano sul fondo assieme a briciole di tabacco e altro materiale non meglio identificato. Le cose che ci devo mettere vengono lanciate dentro e inghiottite dal caos basale.
La mia borsa è sempre un brivido.
Perché in quel caos non sei mai davvero sicuro che ci sia tutto, perché non vedi il contenuto, non distingui nulla. Come puoi sapere di aver ricordato le chiavi di casa? Non puoi. Finché non le cerchi, frugando con le mani fino in fondo alla borsa, con un po' di timore che quella sia davvero la volta in cui le chiavi non ci sono e tu rimarrai chiusa fuori di casa. E invece le chiavi ci sono sempre.

Si dice che il disordine esteriore rifletta quello interiore. E per me è vero. I miei pensieri sono esattamente come la mia borsa. Io mi butto a capofitto nelle situazioni, e quando è il momento di agire non so mai davvero su che risorse effettivamente io possa contare. Non so mai effettivamente quali pensieri e quali conoscenze, quale resistenza io possa trovare, sempre che ci sia.

Ma c'è sempre. C'è sempre qualcosa e io riesco a cavarmela. Anche quando ci metto ore a frugare e cercare io trovo sempre qualcosa. Trovo tutto quello che mi serve. Sempre.

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